lunedì 22 febbraio 2010

Investimenti anti-crisi - Ecco tutti gli artisti



Poco più di un anno dopo che il mercato dell'arte contemporanea è andato giù in caduta libera, il sostegno ora si sta costruendo intorno a determinati gruppi d'artisti, come emerso dalle recenti aste internazionali. La media dell'Artits Confidence Indicator, appena elaborato dalla società d'analisi londinese ArtTactic, è salito dell'8% rispetto a maggio 2009, posizionandosi a 48. Gli operatori e i collezionisti – secondo il sondaggio – sono nuovamente fiduciosi per il 63% degli artisti contemporanei nel panel, cioè 24 su 38. «Gli autori che hanno registrato l'aumento più forte di consenso sono Maurizio Cattelan, Mike Kelley, Peter Doig, George Condo e Robert Gober» spiega Anders Petterson, fondatore e amministratore di ArtTactic. «Oggi per il 47% degli artisti vi è giudizio positivo indicato dal livello superiore a 50, rispetto al 45% del maggio scorso. Quattro artisti – Maurizio Cattelan, Paul McCarthy, William Kentridge e George Condo – sono passati da livelli dell'Indicator inferiori a 50 (sentimento più negativo che positivo) a uno maggiore. È migliorata in modo significativo la percezione del mercato per Maurizio Cattelan e George Condo. Rispetto a maggio, nella top ten del Confidence Ranking sono entrati tre nuovi artisti: Peter Doig, Robert Gober e Maurizio Cattelan. Resta saldo in prima posizione per la seconda volta consecutiva Gerhard Richter. Il livello medio di fiducia per la Top 10 artisti è attualmente di 74, più alto dei 68 del maggio 2009» conclude Petterson. Buone notizie dal mercato. Che gli artisti «established» contemporanei siano saldi e "sostenuti" lo conferma l'ennesima apertura annunciata da Larry Gagosian a Parigi. «Perché agli artisti piace Parigi e vogliono esporre in Europa» spiega Pepi Marchetti Franchi, direttrice della galleria romana. Dopo New York, Londra, Beverly Hills, Atene e Roma, Gagosian, inaugurerà il nuovo spazio a settembre al 4 della Rue de Ponthieu, non lontano dagli Champs-Elysees e Place de la Concorde. «Nessuno dei nostri artisti sta vivendo la crisi in modo così drammatico da dover abbassare in maniera consistente i prezzi» prosegue Marchetti Franchi. «Certo le cose son cambiate dall'inizio del 2008, la crisi ha allungato i tempi delle transazioni e ridotto i volumi, ma noi continuiamo ad andare avanti con progetti di crescita».  Gli ultimi 15 mesi hanno insegnano che l'arte contemporanea è un segmento molto rischioso, ma anche con delle elevate potenzialità di ritorni economici, confermano gli esperti di Skate's, società di analisi americana. Se, infatti, si osserva l'ArtTactic's Longevity Rating – outlook a 10 anni che s'interroga sugli artisti che manterranno la loro importanza nel lungo periodo – alla guida ci sono ancora Gerhard Richter, Cindy Sherman, Robert Gober e Jeff Koons. Mentre sono usciti dalla top ten Mike Kelley, Damien Hirst (con la più alta volatilità), Andreas Gursky, Jeff Wall e Anish Kapoor, sostituiti da Richard Prince, Peter Doig, Gilbert & George, John Baldessari e Takashi Murakami. «ArtTactic continuerà a monitorare la fiducia del mercato relativa alla sostenibilità delle quotazioni dei singoli artisti, perché è proprio nei periodi come questo che si possono individuare gli artisti che sopravviveranno alla recessione» conferma Petterson.


FONTE: Marilena Pirrelli (ilsole24ore.it)

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