giovedì 3 giugno 2010

Francesconi, un viaggio lungo 50 anni



Apre a palazzo Medici Riccardi a Firenze una mostra del pittore e scultore: un grande "racconto" del Novecento

"Viaggio 1960-2010". È stata intitolata così la personale di Mario Francesconi che inaugura giovedì a palazzo Medici Riccardi a Firenze. Un'occasione per festeggiare i cinquant’anni di attività dell'artista e per conoscere il percorso di una figura significativa dell'arte contemporanea italiana ripercorrendo la sua storia a partire dagli esordi romani nei primi anni '60, sotto gli auspici di Emilio Villa. L’esposizione, curata e allestita dallo stesso artista, unisce uno sguardo retrospettivo sui lavori del passato alla presentazione della produzione più recente e, attraverso materiali documentari inediti, racconta le amicizie e le frequentazioni di importanti protagonisti dell'arte e della letteratura del secondo Novecento: Cesare Garboli, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini, Romano Bilenchi, Sandro Penna, Venturino Venturi, Giovanni Michelucci, Mario Tobino, Mario Luzi, Adriano Sofri (che firma un contributo nel catalogo).
PERCORSO - La mostra - articolata tra il Giardino, la Limonaia di Palazzo Medici Riccardi (con installazioni create ad hoc), le Sale Espositive (con la parte antologica, le opere inedite e la rassegna documentaria) e la Sala degli Uscieri (con un apposito bookshop d’artista) - ripercorre le tappe e le diverse fasi del percorso dell’artista (Viareggio, 1934). Al giovanile interesse per la figura come eros negli anni Cinquanta e nelle prime esperienze romane, segue un periodo di intensa sperimentazione caratterizzato dall'utilizzo di materiali di recupero e dalla realizzazione di straordinari monocromi e collage, che caratterizzano la ricerca artistica di Francesconi negli anni Sessanta. Poi, fino a metà degli anni Novanta, predomina una pittura riconducibile all’indagine sulla figura, sul volto, sull’animale, su concetti architettonici e a un’intensa ricerca sulla forma e la composizione.
CICLI - Il rapporto tra figura e forma dà vita a veri e propri cicli pittorici con soggetti particolari ricorrenti, come Tobia, l'affezionato cane, la casa versiliese di Marta Abba, volti fantastici, paesaggi urbani e marini. Ancora sperimentazione nell'uso dei materiali poveri e dei collage, con i cicli di ritratti di Samuel Beckett e del grande amico Mario Luzi, centinaia di opere, un infinito ritrarre "a memoria" per carpire la verità, la vita e la morte dei due personaggi, nella dinamica di una vera ossessione produttiva. Un altro importante ciclo è composto dagli Archetipi, forme primarie ripetute e variate attraverso centinaia di dipinti, sculture e collage. I libri d’artista costituiscono un’altra parte importante e costante dell’attività di Francesconi, sono pezzi unici interamente dipinti e assemblati, con un grande rilievo dato alle possibilità di sviluppo materico e tridimensionale. Più recenti sono le sperimentazioni con il video e il suono, a partire da un concetto di partitura musicale.
MANIFESTAZIONI - Il progetto è promosso e organizzato dalla Provincia di Firenze in collaborazione con Gabinetto G.P. Vieusseux e Maschietto Editore, con il sostegno della Regione Toscana. La mostra è la prima di una serie di manifestazioni nazionali che lungo il 2010 celebreranno l’artista viareggino. A Firenze, parallelamente alla mostra, si svolgono altre iniziative a lui dedicate, tra cui un evento teatrale di Giancarlo Cauteruccio della Compagnia Krypton, ambientato a palazzo Medici Riccardi, che mette in luce il rapporto ideale e artistico tra Mario Francesconi e Samuel Beckett.
"Mario Francesconi. Viaggio 1960-2010", palazzo Medici Riccardi, via Cavour 3, Firenze. Inaugurazione giovedì 27 maggio alle 18. Orario: 10-18 (chiuso mercoledì). Info: 055.7135472. Biglietteria: 055.2760340. Il biglietto (7/4 euro) consente la visita alle sale di palazzo Medici Riccardi.
FONTE: corriere.it

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