lunedì 20 gennaio 2014

Da De Chirico a Botero, sbarca a Milano un nuovo spazio espositivo



La Galleria Luigi Proietti apre un nuovo Showroom espositivo a Milano, in via Nicola Antonio Porpora 40/42, a 300 m da piazzale Loreto e Corso Buenos Aires, confinante con la casa dove è vissuto Lucio Fontana. Lo spazio espositivo si sviluppa su tre livelli per un totale di 850 mq, con un giardino esterno dove spiccano sculture di artisti come Botero, de Chirico, Mitoraj, Arman, Paladino, Spoerri e Norberto.

Di quest’ultimo, grande Maestro umbro, è possibile ammirare la famosa scultura in bronzo di colore bianco “Il ritorno di Francesco dalla battaglia”, già presentata all’antologica realizzata ad Assisi (aprile- giugno 2013) e che verrà donata a Papa Francesco. All’interno delle due ampie sale espositive, si possono ammirare opere dei maggiori artisti italiani e stranieri del’ 900: opere di Fontana ( “concetto spaziale – attese”, idropittura su tela del 1959 cm. 73,5 x 75, prima opera di colore rosso realizzata dal Maestro e “Concetto spaziale-attese”, idropittura su tela, bianco del 1963/64 cm. 46 x 38), De Chirico ( “Le muse inquietanti” olio su tela del 1959 cm. 97 x 66 e “ Piazza d’Italia” del 1914 cm 40 X 50 ), Boccioni ( “Busto di signora” olio su tela del 1911 cm. 80 x 80), Botero ( “Donna con bambino” olio su tela del 1995 cm. 145 x 122), Balla, tre splendide opere di Massimo Campigli dagli anni ’30 al ’50, due bronzi di Mitoraj ( “Busto” e Dea Ferita”), tre opere di Burri ( “Cellotex” del 1980, “Combustione” del 1971 “ Bianco e nero” del 1969”), Rotella ( Decollage del 1957), tre dipinti di Afro tra cui una tecnica mista su tela “ Le fosse” del 1962 cm. 110 x 120, Warhol ( “Jacqueline Kennedy” opera unica degli anni ’80), Castellani, Bonalumi, Simeti, Plessi, Sironi, Carrà, Casorati, Dorazio anni ’60, Chia, Cucchi, Paladino, Dadamaino, Rabarama,Norberto ( dipinti e sculture degli anni ’60). La mostra sarà visitabile su appuntamento fino a Giovedì 19 dicembre e riaprirà dopo il 10 gennaio 2014. Nel periodo di chiusura è possibile comunque ammirare le opere nelle altre due sedi di Cortina d’Ampezzo in C.so Italia.

FONTE: ilmessaggero.it

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