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martedì 26 marzo 2013

Il Novecento all'asta a Milano


Christie's inaugura "Milan Modern and Contemporary", asta in due sessioni interamente dedicata all'arte italiana

Il 22 e il 23 aprile debutta " Milan Modern and Contemporary”, una nuova tipologia d'asta dedicata all'arte moderna e contemporanea promossa da Christie's Milano. L'evento, articolato in due sessioni, si tiene a Palazzo Clerici e si rivolge alla fascia alta del mercato nazionale ed internazionale con un catalogo che include un totale di soli 95 lotti di qualità altissima provenienti da prestigiose collezioni italiane e internazionali, come spiega il Direttore Internazionale del Dipartimento di Arte Moderna & Contemporanea e Chairman di Christie’s Italia, Mariolina Bassetti. Si tratta, quindi, di una versione primaverile delle famose Italian Sale che si tengono a Londra in ottobre.

Protagonista delle aste milanesi sarà l'arte del Novecento. Tra gli highlights, le icone metafisiche di Giorgio de Chirico con le Muse inquietanti (stimato: €400.000- 600.000), le Piazze d’Italia (stimato: €200.000 – 300.000) ed Ettore e Andromaca (stimato: €500.000-700.000), tutte opere di collezioni diverse e che appaiono per la prima volta sul mercato. Tra i dipinti di Lucio Fontana numerosi Concetto Spaziale (con stime da €40.000 a €700.000), e una rara tela dalla serie dei Barocchi (stimata: €500.000-700.000). Tra le rarità anche il primo Autoritratto di Giacomo Balla, datato 1894 e acquisito direttamente da casa Balla.

FONTE: Nicoletta Speltra (lastampa.it)





lunedì 1 ottobre 2012

Dal dono alla solidarietà: 100 opere all’asta a Modena per la ricostruzione


(Una delle opere all'asta: quadro di Achille Perilli)

A Palazzo Santa Margherita il 6 ottobre, per nuove strutture nell’Emilia terremotata

Modena. «L’arte difficile del dono» è stato, nelle parole di Enzo Bianchi, uno dei temi del recente Festival Filosofia di Modena, Carpi, Sassuolo. A dare idealmente corpo a quel discorso,Modena ospiterà una nuova asta benefica d’arte a favore della ricostruzione di scuole, biblioteche e centri di aggregazione nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dal terremoto. Dopo quella di fotografie del 27 giugno, che ha permesso di raccogliere 115mila euro, gli stessi promotori (Galleria Civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio – Fondazione Fotografia, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia) organizzano «Bid for Build», un’asta di dipinti e disegni sabato 6 ottobre, Giornata del Contemporaneo voluta da Amaci, nel Palazzo Santa Margherita. Banditore d’eccezione dell’asta sarà di nuovo Filippo Lotti, ad di Sotheby’s Italia; tra i cento lotti, donati da collezionisti, artisti, archivi, galleristi, vi sono opere di Afro, Alinari, Barni, Bodini, Borra, Broggini, Caccioni, Chersicla, Chighine, Corsi, Dangelo, Della Torre, Del Pezzo, Depero, Dorazio, Fioroni, Galliani, Guttuso, Jori, Lavagnino, Levini, Maccari, Manzù, Marchegiani, Marussig, Mastroianni, Meloni, Milani, Minguzzi, Montesano, Montessori, Morlotti, Novelli, Perez, Perilli, Peverelli, Pozzati, Prampolini, Rambelli, Romiti, Salvo, Savinio, Severini, Soldati, Stefanoni, Sughi, Tamburi, Tosi, Veronesi, Viani, Zancanaro. Il catalogo dell’asta è visionabile suwww.galleriacivicadimodena.it e www.fondazionefotografia.it.
FONTE: Sandro Parmiggiani (ilgiornaledellarte.it)

lunedì 20 settembre 2010

Messo all'asta da Sotheby's il libro più costoso del mondo


E' una rarissima copia del volume di John James Audubon ‘Uccelli d’America’. Andrà all'incanto a Londra il 7 dicembre assieme a una prima edizione di 36 lavori teatrali di William Shakespeare


Una rarissima copia del volume di John James Audubon ‘Uccelli d’America’, considerato il libro piu’ caro del mondo, sarà messo all’asta ad Sotheby’s a Londra assieme a una prima edizione di 36 lavori teatrali di William Shakespeare. La stessa casa d'aste lo ha annunciato, attirando l'attenzione dei tanti collezionisti.
Di ‘Uccelli d’America’, un libro illustrato dell’Ottocento, restano appena 119 esemplari di cui 108 di proprieta’ di musei e biblioteche: uno di questi, completo come quello all’incanto il 7 dicembre, passo’ di mano dieci anni fa per 8,8 milioni di dollari, un record mondiale in un’asta.
Il Primo Folio di Shakespeare, pubblicato nel 1623, e’ stato stimato un milione e mezzo di dollari circa.
FONTE: quotidiano.net

martedì 16 marzo 2010

Orologi, all'asta vintage di Patrizzi pendola di Cartier battuta a 250.000 dollari



“L’asta nel suo insieme è andata bene. Sono stati venduti due orologi su tre, e direi che questa volta chi ha fatto la parte del leone sono stati Cartier, Rolex e Patek”. Parola di Osvaldo Patrizzi, presidente di Patrizzi & Co Auctioneers, che ha commentato a IGN, testata on line del gruppo Adnkronos, l’asta dedicata agli orologi vintage ‘Timeless Emotions’, che si è svolta il 9 marzo a New York e che è stata seguita in tutto il mondo via internet e telefono. In realtà, spiega Patrizzi, “le vendite americane, a differenza delle europee, hanno sempre pochissima gente in sala, e molti on line. Muoversi a New York è una perdita di tempo, chi non è nella zona non viene, preferisce collegarsi o utilizzare il telefono. E’ una pratica – afferma - sempre molto attiva”.
Così, proprio grazie alla possibilità di collegarsi per partecipare, a comprare di più sono stati gli utenti europei. “Direi un 50% di acquirenti dall’Europa, un 40% dall’America. Il restante dall’Oriente”, spiega ancora Patrizzi. Non trova molto spazio questo genere di aste nel mercato arabo e islamico: “Là c’è più interesse per il nuovo. A parte qualche caso, sono persone che comprano l’orologio nuovo, estremamente caro, importantissimo, ma non l’orologio da collezione vintage”.
Nell’evento del 9 marzo a strappare il prezzo più alto è stata una pendola di Cartier. “Ha fatto 250.000 dollari – indica Patrizzi – questa pendoletta molto bella, molto interessante, simpatica e rara tra l’altro, in nefrite con calendario. Era l’oggetto più raro presente nel lotto”. Mentre tra gli orologi da polso, aggiunge, “quello che ha fatto di più è stato il Celestiale di Patek Philippe, battuto per 180.000 dollari”.
A interessare i presenti, però, sono state anche altri tre oggetti. “Il magnifico Louis Cartier del 1929 in platino, che ha fatto 135.000 dollari, venduto in Europa. E poi due orologi da tasca sempre di Cartier, un ripetitore minuti che ha praticamente doppiato la sua stima, e un orologio da sera, da taschino, in cristallo di rocca e rubini intorno alla cassa, anche lui che ha doppiato il suo valore, ottenendo un certo interesse durante la vendita all’asta”.
A colpire Osvaldo Patrizzi è stato in particolare il Louis Cartier in platino: “Io non ne avevo mai visti di così belli, integri in questo stato di quell’epoca, è del 1929 e sembra uscito dieci giorni fa. Il cliente quando l’ha visto si è innamorato e ha detto ‘lo voglio, lo voglio e basta’”.
La clientela di Patrizzi è una clientela selettiva come ha confermato l’andamento dell’asta di New York: “Sono andati molto bene gli orologi da tasca. Ci rendiamo conto che abbiamo una clientela più portata all’orologio di una certa cultura, piuttosto che all’orologio di massa. Una clientela abbastanza selettiva che cerca l’oggetto raro sia nel polso, che nella tasca che nella pendola”.
Patrizzi & Co. darà vita a Milano, dal 9 all’11 aprile, una Silent Auction, un’asta silenziosa. Un’invenzione della casa che prevede l’allestimento in una delle sedi di una vera e propria mostra di orologi, durante la quale sarà possibile fare offerte dopo aver visto gli oggetti in vendita, eliminando tutta la frenesia di un vero e proprio incanto. “L’asta silenziosa l’abbiamo creata noi – racconta Patrizzi - per dare interesse a chi viene all’esposizione, potendo vedere oltre a quello che è illustrato nel catalogo, anche quegli orologi che per il fatto che sono ad esempio arrivati tardi non sono stati messi in catalogo. Dà più possibilità a chi è amatore di questi oggetti di poter vedere le cose e scegliere con più calma. Dura tre giorni – aggiunge - c’è un rilancio che viene fatto automaticamente. Trovare una cosa che non è stata vista da tutti, che non è stata illustrata su un catalogo ma che è un vero inedito dà soddisfazione maggiore”, conclude Patrizzi.

FONTE: adnkronos.it

domenica 24 gennaio 2010

Disegno di Pratt venduto a 247mila euro

L'illustrazione di copertina di «Corto Maltese en Sibérie» battuta all'asta a Parigi lo scorso 21 novembre

Mezzo miliardo di vecchie lire per un disegno. Non è un Goya, né uno Schiele, né un Warhol. È l'opera di un fumettista, Hugo Pratt, il creatore di Corto Maltese scomparso nel 1995. Il marinaio che da oltre 40 anni fa sognare i suoi lettori ha catturato col suo fascino un ricco acquirente: il lotto 487 dell'asta intitolata «Comic strips» è stato aggiudicato il 21 novembre, a Parigi, presso Artcurial, per 247mila euro. Si tratta dell'illustrazione di copertina di «Corto Maltese en Sibérie» (Casterman, 1979), edizione francese di “Corte sconta detta arcana” (Milano Libri, 1979). Il disegno, una tecnica mista 64x49,5 centimetri, era inizialmente quotato fra i 90 e i 120mila euro. Ritrae Corto Maltese insieme ad alcuni personaggi del fumetto: la rivoluzionaria Shangai Lil, la contessa Marina Semenova e l'amico-nemico Rasputin, ricavato dalle sembianze del personaggio storico. Protagonisti di un'avventura che si svolge in Mongolia nel 1919-20, fra comunisti, guardie bianche e un ufficiale zarista che si crede la reincarnazione di Gengis Khan.

ASTE DA RECORD - Non è la prima volta che i fumetti fanno registrare aste da record. Un altro Pratt, la copertina de «Le etiopiche», fu aggiudicato per una cifra ancora maggiore, 300.830 euro, sempre ad Artcurial, nel marzo 2008. Nella stessa occasione fu stabilito il primato mondiale per l'opera di un fumettista: 764.218 euro per la copertina di «Tintin en Amérique», firmata dal belga Hergé. Artcurial, fondata nel 1920, si occupa di arte moderna e contemporanea, ma dal 2005 bandisce aste anche per tavole originali di fumetti. Ne ha fatto invece una specialità Sergio Pignatone, il titolare della casa d'aste torinese Little Nemo: «Il nostro è un mercato che cresce con la crisi”, dice, “chi un paio d'anni fa ha comprato gli originali di grandi maestri come Pratt, Manara, Crepax, oggi spesso rivende al doppio della cifra investita». Sempre il 21 novembre un altro disegno di Pratt, la copertina de «La maison dorée de Samarkand» (Casterman, 1986), è stato battuto per 99.100 euro, mentre un disegno in bianco e nero del fumettista belga André Franquin è stato aggiudicato a 150mila euro.

FONTE: Alessandro Trevisani (corriere.it)
foto: copertina originale di “Corto Maltese en Sibérie”, di Hugo Pratt © Cong SA, Losanna