giovedì 17 maggio 2012

Le vie del mare: portolani e carte nautiche dalle collezioni del Museo Correr


Mostra dossier a Palazzo Ducale, Sala dello Scrutinio, Venezia dal 18 Maggio al 30 Agosto 2012

In concomitanza con il grande evento dell’America’s Cup, che proprio a Venezia dal 12 al 20 maggio 2012 ha organizzato le gare di qualificazione, Palazzo Ducale a partire dal 18 maggio espone una ricca selezione della prestigiosa collezione di portolani e carte nautiche provenienti dalle raccolte del Museo Correr.

Nella suggestiva Sala dello Scrutinio trovano spazio rarissimi pezzi di cartografia nautica: si tratta di carte nautiche, atlanti e portolani, datati tra il XIV e il XVIII secolo, espressione della grande cultura nautica veneziana, cui si aggiungono libri di navigazione, a completare un percorso ricco di curiosità e di sicuro interesse per quanti vanno per mare.

A cura di Camillo Tonini e Diana Cristante, la mostra rappresenta, dopo Feste Ducali, il secondo capitolo delle esposizioni dossier 2012 di Palazzo Ducale realizzate con opere provenienti dai vasti e articolati fondi della Fondazione dei Musei Civici di Venezia ed è visitabile con l’orario di Palazzo Ducale e il biglietto dei Musei di Piazza San Marco  (vedi “Informazioni generali” a pag. 2).

La Fondazione Musei Civici di Venezia custodisce al Museo Correr una preziosa collezione di cartografia nautica con pezzi databili dal Trecento al Settecento, che rappresentano le diverse tipologie di queste opere nate dal connubio tra pratica marinaresca, conoscenze geografiche e perizia nella miniatura.
Si tratta di mappe singole o riunite in atlanti o portolani, dove protagonisti sono i porti e le coste, graficamente rappresentati o descritti con essenziali dati tecnici: manufatti di pregio più destinati ai collezionisti e alle case degli armatori piuttosto che alle biblioteche di bordo.

Questi raffinati prodotti della cartografia antica ebbero una larga e fortunata stagione di produzione e in questo campo Venezia fu uno dei centri d’eccellenza.
Il comune denominatore grafico di queste rappresentazioni è il caratteristico fitto reticolo di linee rette che si intersecano secondo le diverse angolazioni a partire dal prolungamento dei raggi di una rosa dei venti spesso riccamente decorata posta al centro e di altre sedici rose collocate ai bordi della carta. Con questa tecnica si riusciva a ingabbiare in modo empirico lo spazio marino in una griglia di riferimento che permetteva ai naviganti di orientarsi con l’aiuto della bussola anche in assenza di visibilità, durante la navigazione notturna e nelle tratte di mare aperto.
Tra le opere in mostra si segnalano in particolare le rare carte nautiche su pergamena di Francesco Cesanis, veneziano,  e Grazioso Benincasa, anconitano, i raffinati atlanti di Battista Agnese, genovese, e i portolani di fine Seicento del capitano di pubbliche navi veneziane Gaspare Tentivo.

INFORMAZIONI GENERALI


Sede: Palazzo Ducale, Piazza San Marco 1, Venezia

Apertura al pubblico: dal 18 Maggio al 30 Agosto 2012
(non è prevista inaugurazione)

Ingresso con l’orario e il biglietto del museo: 8.30/19 (ingresso fino alle 18)

BIGLIETTO “I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO”
Un unico biglietto valido per Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale* e Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana**

 

Intero 16 euro

Ridotto 8,00 euro
ragazzi da 6 a 14 anni; under 25, over 65; accompagnatori max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 15 persone previa prenotazione); membri I.C.O.M

Offerta Famiglie
per famiglie composte da due adulti e almeno un ragazzo (dai 6 ai 18 anni): 1 biglietto intero e gli altri ridotti.



CONVENZIONI

Biglietto d’ingresso ai Musei di Piazza San Marco 12 euro anzichè 16 per:
Clienti Trenitalia; Dipendenti SAVE Spa e delle società del Gruppo; Titolari di Carta IKEA FAMILY; Soci TCI

Biglietto d’ingresso ai Musei di Piazza San Marco 14 euro anzichè 16 per:
Soci ARCI


INFORMAZIONI

palazzoducale.visitmuve.it

info@fmcvenezia.it

call center 848082000 (dall’Italia)
+3904142730892 (dall’estero)

FONTE: Ufficio Stampa FMC

mercoledì 16 maggio 2012

Anonimi – Nameless, Mostra di Arrigo Musti


(Nella foto: l'opera singing in the blood rain 2010 - 2011)

La Camera dei Deputati ospiterà la mostra personale pittorica dell'artista Arrigo Musti, "ANONIMI - NAMELESS", presso il Complesso di Vicolo Valdina dal 17 al 23 maggio. All'inaugurazione, che si svolgerà mercoledì 16 maggio alle ore 17, con ingresso da Vicolo Valdina 3/a, sarà presente Nicolò Mannino, Presidente del Centro Studi Culturale del Parlamento della Legalità. Per l'occasione, verrà pubblicato il catalogo "ANONIMI - NAMELESS", con all'interno le opere in mostra e contributi, fra gli altri, di Giuseppe Tornatore, Fabio Carapezza Guttuso, Maurizio Calvesi e Marisa Vescovo, curatrice dell'introduzione. 
La mostra, ad ingresso libero da Piazza Campo Marzio 42, resterà aperta al pubblico dal 17 al 23 maggio, dalle 10 alle 18, con chiusura il sabato e la domenica.


La Biografia dell'artista

1969
Nasce a Palermo
1997
Avvocato e docente di diritto presso gli istituti superiori.2000
studia, da autodidatta, tecniche pittoriche ed anatomia umana. Lascia la professione di avvocato.
2007
La Città di Bagheria lo nomina in qualità di consulente alle arti,
Kalòs pubblica: "impop art". Con introduzione del regista Giuseppe Tornatore.
2008 
partecipa ad mostra collettiva di respiro internazionale presso l’Aja. La casa d’aste Christie’s offre all’asta i quadri di Arrigo. Il 22 giugno mr.Serge Brammertz, primo procuratore presso (ICC) il tribunale penale internazionale dell’Aja per la ex Jugoslavia,  acquista per conto delle Nazioni Unite le 2 tele di Arrigo per esporle permanentemente presso il Tribunale Internazionale,
Arrigo devolve l’intero ricavato a vantaggio della Croce Rossa del Regno Unito.
Dopo le Nazioni Unite inviano al tribunale speciale per la Sierra Leon  (SCSL Special Court of Sierra Leon) una terza tela.
Ad ottobre, altre due tele grandi dimensioni della serie “oil and blood rain” vengono poste all'asta da Hugh Edmeades, chairman di Christie's South kensignton, presso una galleria di Londra.2009
Alcune suo opere fanno parte di prestigiose collezioni private, tra le quali Carlo Bilotti Roma e  L. Gagosian, NY (donazione privata). Piero de Luca gira il film-corto "vite a metà" ispirato alle opere di Arrigo. (riceve premi nazionali)2008-2011
Le opere di Arrigo vengono esposte in mostre personali e collettive in Italia, Francia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti.2009
Arrigo, per il quale già avevano scritto: Gregorio Napoli, Evgaenjii Solonovic, Giuseppe Tornatore e storici dell'arte come Dora Favatella Lo Cascio, riceve la prestigiosissima presentazione di Maurizio Calvesi ed Augusta Monferini per il catalogo "Rain" (ed. Plumelia 2009 - Wright State University-core)
2010-2011
incontra spesso studenti di università italiane ed estere per conferenze tematiche sulle sue opere e sul manifesto "Impop art".2011
partecipa alla 54° Biennale di Venezia - Venezia Arsenale (Padiglione Italia - catalogo ed. Skira 2011, lo stato dell'arte "L'arte non è cosa nostra" a cura di Vittorio Sgarbi).
Finalista al concorso mondiale (23 nazioni partecipanti) bandito dall'Unesco, cattedra di bioetica (ARTEBIOETICA) 2011 (catalogo in inglese, distribuzione Unesco).
Arrigo lavora tra (Bagheria) Palermo e Roma.
Esposizioni permanenti:

Aja (Olanda), tribunale penale per i crimini di guerra ICC (UNITED NATIONS)
Freeetown  (Sierra  Leon) SCSL special court for Sierra Leon (UNITED NATIONS)
Chicago (Illinois) , municipio
Palermo, Percorso museale di Palazzo Comitini (Prov. Reg. Palermo)
Bagheria (Palermo), Museo Guttuso
Palermo, Consolato generale del Regno del Marocco
Palermo, Palazzo di giustizia, (aula adunanze B. Bruno)

Collezioni private:
Roma Carlo Bilotti 
Gagosian NY (donazione privata)

venerdì 4 maggio 2012

Morandi: incanti di oggetti senza tempo



Al Museo d’Arte l’omaggio al maestro bolognese

Nasce a Bologna nel 1890, scompare nel 1964, due date remote tanto da ingigantirne statura e messaggio ai giorni nostri, dopo che il trapasso di secolo ha registrato un’ecatombe di presunti «giganti». Un’avventura solitaria quella di Giorgio Morandi, animata da maestri ideali, Cézanne e Matisse, come dall’amore per gli antichi, Giotto e Caravaggio, nonchè dall’adesione a movimenti quali Futurismo, Metafisica e Novecento, e dal conforto di amici e critici come Vitali, Raimondi, Arcangeli, Longhi, Brandi. Un’arte, la sua, dai mille misteri e cento enigmi, non ultimo la capacità di accendere l’ interesse nei pur ripetuti omaggi che gli vengono tributati.

La rassegna nel Museo di Lugano, per le cure di Maria Cristina Bandera e Marco Franciolle, ne è esempio eloquente: allinea un centinaio di opere, dipinti a olio, disegni, acquerelli, incisioni, con positivo accento su esordi e Anni 50. Consueti i temi: nature morte con bottiglie, bicchieri, scatole, conchiglie, frutta; seguono i paesaggi, colline, alberi, case, viuzze, vedute di Grizzana, il paese del soggiorni estivi, poi i fiori, mazzolini di rose, peonie, margherite affogate nei bianchi, rosa, beige, prodigiosi memento mori alla pari del tradizionale teschio; infine una rarità: Autoritratto 1924, (dagli Uffizi) dove si raffigura con tavolozza e pennelli.

Fra i molti pregi questa rassegna vanta prestiti da collezioni private e Fondazioni italiane o svizzere, non sempre così generose, come la Spadolini, quella di Roberto Longhi (la Bandera ne dirige la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte), la Panza di Biumo, la Magnani Rocca, le opere di proprietà di Mina Gregori, le raccolte dei Museo di Vevey, Lugano, Winterthur. Sicché l’omaggio presenta peculiarità in comune al pittore bolognese: finezza, meditazione, preparazione accurata. Girando fra le sale incuriosisce e stimola la capacità dell’artista di infondere a semplici oggetti magia ed eternità. Così come la coerenza rappresentativa sulla base di alcuni punti fissi: spazio accurato, ricerca fin ossessiva di varianti nella luce, atmosfera, volume. Un accompagnata da una visione che non si stanca di cercare la verità ultima d’ogni cosa.

A raccontare tutto ciò sono talune composizioni come Natura morta del ’20, (coll. privata) proposta in due fogli incompiuti, qui ravvicinati, l’uno ad acquerello, l’altro a matita: una caffettiera, due tre vasi sopra il tavolino, qualche linea in una sinfonia cromatica di bianchi, beige, marroni, e grigio-azzurro, un tocco di rosso; nell’altro solo rari tratti a matita. Superbe le nature morte Anni 50, da quella di Winterthur al dipinto del Museo Morandi di Bologna, seguito da Vaso di Fiori del Mart di Rovereto. È tutto un crescendo di variazioni, illuminazioni, meditazioni, con l’inedita presenza di ombre inquietanti, fino all’ultima composizione, poche forme sfatte di bottiglie, candide su fondo beige-grigio, ridotte a puri fantasmi, dove le linee fluide spaziali trapassano e trasfigurano gli oggetti. Del suo incanto si sono accorti alcuni artisti contemporanei, come tra gli altri i fotografi tedeschi Becher, Tony Cragg, Franco Vimercati, Lawrence Carrol, Craige Horsfield, Stuart Arends, Rachel Whiteread, tutti puntigliosamente illustrati nel poderoso catalogo (ed. Silvana).

GIORGIO MORANDI
LUGANO MUSEO D’ARTE
FINO ALL’1° LUGLIO CHIUSO IL LUNEDÌ, TRANNE 28 MAGGIO