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lunedì 6 giugno 2016

Al Mart di Rovereto la luce del Divisionismo e del Futurismo

Luigi Russolo, Profumo, 1910. Rovereto, Mart, VAF Stiftung

La   mostra  "I   pittori    della   luce.   Dal   Divisionimo   al   Futurismo"  presenta oltre  80  opere  di   pittori   che,  tra  la   fine  del   XIX  secolo  e  l’inizio del XX,  svolsero  un ruolo fondamentale  nel  rinnovamento  artistico  italiano e non solo

La grande mostra, curata da Beatrice Avanzi, Musée d’Orsay; Daniela Ferrari, Mart; Fernando Mazzocca, Università degli Studi di Milano, sarà ospitata dal 24 giugno al 9 ottobre 2016, al Mart di Rovereto.  L'eposizione è parte di un progetto internazionale che si è concretizzato a Madrid dal 17 febbraio al 5 giugno presso la Fundación MAPFRE
il progetto narra le origini e lo sviluppo del Divisionismo in un dialogo esplicito e serrato con il Futurismo, suo ideale proseguo. Il percorso della mostra si divide in sei sezioni cronologiche e tematicheIl Divisionismo tra vero e simbolo; La luce della natura; La declinazione simbolista. Una “pittura di idee”; La declinazione realista. L’impegno sociale; Verso il futurismo; La pittura futurista. Le opere sono provenienti dalle Collezioni del Mart, con l’aggiunta di capolavori frutto di prestiti pubblici e privati. 
Affermatosi nel 1891 alla Triennale di Brera, il Divisionismo, attraverso l’opera di artisti come Giovanni Segantini,Giuseppe Pellizza da VolpedoAngelo Morbelli, Emilio Longoni, sconvolge e divide la critica e il pubblico borghese. Pur condividendo alcuni presupposti tecnici e teorici del pointillisme francese, il Divisionismo si configura tuttavia, non come una sua filiazione, ma piuttosto come una tendenza del tutto autonoma e originale.  Oltre alla rappresentazione della luce, il movimento mostra infatti un interesse e una predominanza di opere dedicate a tematiche politiche e sociali, evidenziando un cambiamento di gusto e un’attenzione alle condizioni delle classi più disagiate e alle disparità sociali senza precedenti. Dalla forza di questa nuova poetica e sulle sue basi tecniche scaturisce quasi come naturale conseguenza il Futurismo, il maggiore movimento d’avanguardia italiano che si sviluppa intorno alle idee del poeta Filippo Tommaso Marinetti. Nel 1909 il movimento irrompe sulla scena artistica e culturale con il Manifesto Futurista, pubblicato sulla prima pagina de “Le Figaro”, a cui aderiscono UmbertoBoccioniGiacomo BallaCarlo CarràLuigi Russolo e Gino Severini che nell’aprile dell’anno successivo firmano ilManifesto tecnico della pittura futurista.
Il manifesto indica esplicitamente come base di partenza tecnica il Divisionismo. La scomposizione della luce associata a quella della forma così come una vocazione alla rappresentazione del movimento e della velocità della vita moderna, proiettano dunque l’arte italiana sulla scena internazionale, nel cuore del coevo dibattito artistico europeo.
Vademecum

I pittori della luce. Dal Divisionimo al Futurismo
Dal 25 Giugno 2016 al 09 Ottobre 2016
ROVERETO | TRENTO, Mart 
Biglietto: intero € 11, ridotto € 7. Gratuito fino ai 14 anni
Info: +39 0464 438887 / 800 397760
info@mart.trento.it
http://www.mart.trento.it
FONTE: artemagazine.it

domenica 16 novembre 2014

Al Mart le nuove frontiere della Mobile Art

Al Mart le nuove frontiere della Mobile Art


Dai cellulari arrivano le ultime novità artistiche. Se ne parla in questi giorni a Rovereto con "Futuro Presente", il primo salone a tema in Europa


Che direzione stanno prendendo le immagini? Archiviati i tempi di tavolozza e pennello, ora a ridisegnare le frontiere artistiche ci pensano i dispositivi elettronici che noi tutti conosciamo, quelli che, volenti o nolenti, hanno invaso la nostra vita: cellulari, tablet, smartphone. "Mobile Art, l'arte è mobile" è il nome del progetto su cui è focalizzata l'attenzione della prima edizione di "Futuro Presente", il laboratorio permanente sui linguaggi contemporanei attorno al tema "Oltre il conflitto". Per dieci giorni, dal 14 al 23 novembre, si susseguiranno contest e workshop, in una serie di appuntamenti a cura degli Incontri Internazionali di Rovereto, in collaborazione con il Mart (il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) e l'ISMA (International Salon of Mobile Art).

Si tratta del primo salone in Europa sul tema "mobile art", si inizia venerdì 14 mattina con un interessante focus su "Il fotogiornalismo oggi": ad approfondire l'argomento sarà il fotoreporter Marco Longari (Agence France Presse), esperto del Medio Oriente che illustrerà il suo mestiere (soprattutto agli studenti). Nel pomeriggio inaugura ufficialmente "Futuro Presente" con una tavola rotonda (moderata da Raffaele Crocco) tra giornalisti ed esperti della comunicazione, sul tema   
"Comunicare il futuro già presente" con Luca De Biase, Gianni Del Vecchio, Alessandra Mammì, Cristiana Collu. Quest'ultima, direttrice di un museo come il Mart di Rovereto, testimonia come un luogo espositivo possa coinvolgere, in maniera esemplare, community virtuali e sviluppare progetti di web communication. All'interno del Mart, infatti, trovano spazio in questa occasione le esposizioni "interferenze digitali" con artisti che, da tutto il mondo, hanno partecipato al contest sul tema "oltre il conflitto". Alle foto selezionate dal concorso si aggiungono le immagini dei visit-attori, ossia quelle di chiunque voglia "postare" il proprio contributo sul tema "oltre il conflitto" .

La serata del primo giorno, così come quella di sabato, si conclude con proiezioni di cortometraggi "99 secondi". Nel week end, poi, si alterneranno visioni di film: sabato alle ore 15 la versione originale di "Life in a day" di Kevin Macdonald, domenica allo stesso orario "Vedozero" di Andrea Caccia. Molti i dibattiti: su come la tecnologia mobile possa favorire una migliore fruizione culturale e su come i social fanno bene al cinema. Domenica mattina Michele Smargiassi e Gianluigi Colin si interrogano sull'essenza della mobile art: "nuova frontiera della fotografia o moda passeggera?" Sarà ancora Marco Longari che, domenica alle ore 17, porterà la sua testimonianza di fotoreporter internazionale -nel 2012 è stato premiato dalla rivista statunitense "Time" come "Best photographer wires" -raccontando come è cambiata la sua professione di fotogiornalista. Chiuderà il week-end il confronto a più voci -Marco Longari, Andrea Bigiarini, Roberto Murgia, Giancarlo Beltrame, Luca Chistè, Maria Teresa Ferrari- su come la Mobile Art stia diventando un nuovo spazio creativo della visione.

FONTE: Valentina Bernabei (repubblica.it)