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lunedì 25 aprile 2016

Fuori Salone 2016: Caviar – Venini for Buccellati


Quando due eccellenze nel loro settore, come Buccellati e Venini, si incontrano, il risultato non può che essere stupefacente. E lo dimostrano i vasi, le ciotole e i bicchieri, frutto della loro collaborazione, che verranno presentati in occasione del Salone del Mobile di Milano. E così, la storica linea d’argento Caviar di Buccellati diventa una capsule collection in cui la speciale maestria nella lavorazione del vetro di uno si fonde con l’arte argentiera dell’altro. I vetri sono soffiati e all’interno custodiscono un prezioso foglio d’argento che, durante il processo di soffiatura, esplode in frammenti, ottenendo così una decorazione casuale sulla superficie trasparente. Lo stile Caviar? Si riconosce dall’argento martellato che diventa la base di ciotole, vasi e bicchieri della nuova capsule “Caviar-Venini per Buccellati”, una collezione che mostra in tutta la sua sinergia di stili e in tutta la sua autentica bellezza il saper fare italiano.

FONTE: bookmoda.com







giovedì 4 aprile 2013

Porte aperte al design, dal cucchiaio alla città



La Fondazione Franco Albini apre alle visite guidate lo studio e l'archivio dell'architetto che fu tra i padri del Razionalismo Italiano

I progetti di Franco Albini, uno dei più importanti esponenti del Razionalismo italiano, sono tra quelli che si vedono nei manuali di storia dell’architettura. Abilissimo disegnatore, era capace di occuparsi di diverse scale di intervento, "dal cucchiaio alla città".

Insegnò all’Università di Venezia, chiamato da Giuseppe Samonà, al Politecnico di Torino e a quello di Milano. Fu insignito di premi e riconoscimenti prestigiosi tra i quali tre Compasso d'Oro (1955, 1958 e 1964), il Premio Olivetti per l'Architettura (1957) e il premio "Royal Designer for Industry" dalla Royal Society di Londra (1971).

Tra le opere realizzate da lui, negli anni Trenta, il Palazzo della civiltà Italiana all'Eur insieme a Palanti, Gardella e Romano; nei primi anni Cinquanta, la sistemazione delle Gallerie comunali di Palazzo Bianco a Genova e, a seguire, quella del Museo di Palazzo Rosso, nella stessa città (per la quale fu consulente anche per il Piano Regolatore Generale),Villa Olivetti a Ivrea, la sede della La Rinascente a Roma e le stazioni della linea 1 della Metropolitana di Milano.

Ora, su iniziativa della Fondazione Franco Albini, a Milanoil suo studio di architettura, trasformato in museo, apre alle visite guidate. Con il progetto “Porte aperte al design”, infatti, chi si prenoterà potrà avere accesso all’archivio privato dell’architetto, conoscere pezzi inediti di design unici o seriali, disegni e foto d’epoca, riproduzioni 3D e tutto il materiale accuratamente raccolto nel tempo dal figlio Marco e dalla nipote Albina per restituire l’idea del metodo poetico e funzionale, rigoroso e leggero, moderno e artigianale allo stesso tempo che Franco Albini applicava ai suoi progetti.

FONTE: Nicoletta Speltra (lastampa.it)